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L’Arci La Lo.Co. organizza iniziative antimafie con lo scopo di sensibilizzare e di far conoscere ai cittadini i testimoni e le realtà che in modo diverso svolgono un’azione di contrasto alle mafie.

Insieme al GASOSNAGO e ad altri GAS della zona il circolo promuove i prodotti delle cooperative che lavorano i terreni confiscati alla mafia, in particolare sostenendo la cooperativa “Lavoro e non solo” di Corleone. http://www.lavoroenonsolo.org/

L’antimafia sociale, costruita dal mondo dell’associazionismo e del terzo settore, ha nei campi e nei laboratori antimafia uno dei suoi principali cardini. I campi sono organizzati dall’Arci nella convinzione che la promozione di cultura e diritti sia strumento essenziale nella contrapposizione ai fenomeni mafiosi, che si alimentano delle pratiche del privilegio e del ricatto. Sono l’esempio che, anche in quei luoghi dove la mafia ha spadroneggiato, è possibile ricostruire una realtà sociale ed economica fondata sulla legalità e il rispetto della persona. Si tratta di uno straordinario strumento di promozione sociale, come dimostra la restituzione del lavoro che in molti territori si sta verificando con la scelta di tanti partecipanti ai campi che provano a trasformare il proprio impegno da stagionale in quotidiano.
La Lombardia è la quarta regione per beni confiscati e la terza per aziende sottratte alle mafie. Per il reato di estorsione viene seconda, subito dopo la Campania.
Il fenomeno criminale si è così esteso da permeare in modo intensivo perfino le istituzioni. Le ultime inchieste dell’autorità giudiziaria hanno visto coinvolti un gran numero di amministratori regionali e locali.
A Lecco fin dai primi anni ’80 ci sono presenze della criminalità organizzata pronta a sfruttare la vicinanza con la Svizzera per agevolare i propri interessi. Oggi è presente la seconda generazione di ’ndrangheta che non perde il vizio di fare affari e tenta di vestirsi bene e di operare in quella che il Gip di Milano Giuseppe Gennari definisce «economia bianca», cioè legale e dal volto pulito.
A questo quadro desolante la società civile ha trovato forze e idee per reagire e ha saputo mettere in pratica esperienze e buone prassi.

L’Arci di Lecco dal 2009 promuove e organizza laboratori e campi di lavoro sui terreni confiscati alla mafia.
Nell’agosto dello scorso anno, presso Colico, abbiamo dato vita  al laboratorio antimafie “Legalità Resistente”, frequentato da un nutrito gruppo di ragazzi che, fra le tante attiivtà svolte,  hanno  anche stilato un interessante diario dell’esperienza.
Clicca qui per leggere il diario del campo antimafie 2012.

Quest’anno, dal 26 luglio al 4 agosto, presso   Campsirago (Lecco), l’ antico borgo rurale sulle pendici del Monte San Genesio, da cui si possono ammirare splendidi panorami (le Prealpi Lariane, i laghi della Brianza, la valle del fiume Adda e le colline Orobiche) Arci Lecco, in collaborazione con Arci Sondrio, Arci Lombardia, CGIL, SPI, Auser e Libera Lecco darà vita al laboratorio antimafie Mettiamo in scena la legalità.
Qui, mediante attività di   formazione  e lavoro manuale presso beni confiscati alle mafie nelle province di Lecco, Bergamo e Monza e Brianza, sperimenteremo l’utilizzo dei linguagggi del teatro  quale  veicolo alternativo per  avvicinare  giovani e non solo alle tematiche dell’antimafie e della legalità democratica.

Scarica da qui il volantino del  laboratorio “Mettiamo in scena la Legalità”.